MAMMA’ – NAPOLI VS CHIEVO

MAMMÀ
Probabilmente è stata l’esclamazione piú gettonata al fischio finale. Qualcosa di liberatorio dopo aver visto l’inferno fino al 92’. Sarebbe stato un suicidio di dimensioni colossali salvato all’ultimo respiro e battito cardiaco.
Nonostante l’euforia di essere ancora in piedi c’è quel sangue amaro che ha difficoltà ad andarsene. Situazioni come queste non si possono presentare quando sei li a lottare per lo scudetto. Le motivazioni sono molteplici. Partiamo da quella fondamentale: non ci si poteva aspettare una partita diversa dal Chievo. Nove giocatori sulla trequarti propria ed il solo Inglese a centrocampo è una soluzione estremamente prevedibile contro la quale Sarri ha voluto sbatterci. In casi del genere la soluzione sarebbe dare maggiore fisicità ad una squadra minuta e soprattutto sulle gambe. Milik è la prima soluzione da adattare, si potrebbe tentare Rog ma è un’utopia piuttosto lampante.
Invece c’è Mertens che una difesa ben schierata la soffre e che è senza fiato da un po’. Non può andare alla gogna per un rigore sbagliato, perchè alla fine un rigorista non è, ma a maggior ragione eviterei di tirare come un non rigorista ovvero ad incrociare a mezz’altezza.
Riguardo Insigne vorrei stenderci un velo pietoso definitivo dopo il gesto verso i tifosi.
Finalmente è tornato a segnare Milik, la notizia piu bella in assoluto per un ragazzo di una talento pari alla su agognata sfortuna.
Ora ci aspetta il Milan a San Siro, riuscissimo nell’intento di sollevare lo scudetto quest’anno allora ci sarà la necessità di chiamarlo miracolo. Personalmente ci credo poco, potrebbe capitare, ma la Juve dovrebbe infilzarsi da sola e il Napoli ritornare ai fasti pre-Roma.
Pagelle:
Reina 6, Hysaj 5.5, Koulibaly 5.5, Tonelli 4.5, Mario Rui 5.5, Diawara 6.5, Allan 5, Hamsik 5, Callejon 5.5, Mertens 5, Insigne 4, Milik 7, Zielinski 5.5.
Un saluto poi a quelli che all’89mo hanno abbandonato lo stadio. Loro non meriterebbero nemmeno le partite a prezzi popolari. #occasionalefaimale