MANCANZA – STELLA ROSSA VS NAPOLI

MANCANZA

È mancato solo il gol e nulla più. Importantissimo ovviamente ma è l’unica cosa che è mancata e che ha portato al pareggio e non ad una vittoria fondamentale.
È una cosa ovvia ma a quanto pare per molti non sembra così. Manca il gioco, manca Sarri e la rosa, manca i top player, Cavani e la punta. Eppure il Napoli è lo stesso dell’anno scorso con l’unica eccezione di Jorginho e Sarri. Il centrocampista tanto bistrattato per lungo tempo ora viene osannato come il centrocampista migliore del mondo. C’è Ancelotti e non Sarri, c’è un allenatore che ha vinto di tutto anche “non avendo un gioco” ma questo non conta perché ormai una frangia consistente di tifosi azzurri crede di conoscere il vero calcio, quello del “comandante”, quello dei 91 punti, tutto il resto non conta.

Sia chiaro che queste parole non sono contro Sarri, il quale merita il rispetto di tutti per quello che ha dato ma non dev’essere il fantasma che aleggia ogni qualvolta il Napoli stecchi oppure dimostri qualche punto di debolezza perché alla fine il Napoli di Sarri era bello ma non perfetto, nascondeva le imperfezioni tramite il bel gioco.

Finalmente c’è un allenatore che non adotta dogmi tattici: Reja, Mazzarri, Benitez e Sarri hanno sempre avuto uno schema fisso. Invece Ancelotti fa della duttilità l’arma migliore per mettere in difficoltà l’avversario sfruttando a pieno tutta la rosa. Non per forza è una cosa migliore ma certamente è una cosa diversa di cui bisogna tenere conto. Ci vuole almeno un poco di tempo per trovare tutta la quadratura, prima verrà capito e prima si vivrà meglio.

Comunque nonostante il pareggio e le critiche, il Napoli non mi è dispiaciuto, come detto è mancato solo il gol, il cinismo necessario per buttare il pallone dentro alla prima occasione possibile. L’avversario è mediocre ma nell’inferno del Marakana può diventare un muro non semplice da superare. Sul banco degli imputati ci sono in primis, paradossalmente, i 2 azzurri più osannato in 4 giornate di campionato: Zielinski e Allan. Il brasiliano si autolimita dopo poco tempo per un cartellino giallo evitabile mentre il polacco ha due occasioni nitide che butta alle ortiche. Pecca di cattiveria sopratutto Arkadiusz Milik che in certe occasioni deve mostrarsi più aggressivo nell’area di rigore, inoltre perde molto a causa dei terzini che si ostinano a tentare i cross bassi.
Bene invece Fabian Ruiz che si dimostra molto adatto al ruolo di mediano o centrocampista centrale nel 442: svelto nella giocata e ottimo nel recuperare i palloni, servirà veramente tanto un giocatore così.

Ospina 6
Hyasj 5,5
Albiol 6
Koulibaly 6
Mario Rui 6,5
Allan 5
Fabia Ruiz 6,5
Callejon 6
Zielinski 5
Insigne 6
Milik 5,5
Mertens 5,5
Ounas 5